Processione dei Misteri Venerdì/Sabato Santo

Foto Archivio APT (Tp) concessa S.re BartoliArchivio Apt (Tp) concessa da S.re Bartoli
CENNI SULLA PROCESSIONE DEI MISTERI – TRAPANI

(Testo tratto dal sito: www.addoloratamisteri.it)

Parlare della Processione dei Misteri è parlare dell’anima stessa di Trapani. Da oltre 4 secoli il Venerdì Santo a Trapani si caratterizza per questo rito misto di religiosità, cultura, tradizione e folklore. Gli odori, i suoni e le immagini di questi momenti rimangono impressi come un marchio a fuoco nel cuore di chi si accosta da partecipante o da semplice spettatore a quest’evento che coinvolge gente di tutte l’età.

Di origine spagnola, consiste nella rappresentazione dei momenti più salienti della Morte e Passione di Nostro Signore Gesù Cristo attraverso 18 Gruppi Statuari e due Simulacri realizzati da abili artisti trapanesi.

La tecnica di fatturazione delle statue, intrapresa in primis da Giovanni Matera, consiste nella realizzazione in legno scolpito dei volti, delle mani, dei piedi e le parti sprovviste di vesti dei personaggi, così come in legno è l’anima. Le vesti, invece, sono realizzate con tela e colla di coniglio e modellate su strutture in sughero secondo l’antica tecnica trapanese dello carchèt.

La rappresentazione scenografica dei Misteri si rifà all’epoca medioevale, infatti, spesso le vesti ricordano i costumi spagnoli, sono presenti dei pennacchi piumati (che in alcuni gruppi sono stati sostituiti nel tempo da equivalenti in argento) e i personaggi prendono spunto da uomini comuni dell’epoca di realizzazione delle statue.

Le statue sono fissate su una base lignea detta vara, anch’esse realizzate ed alcune intagliate dagli artigiani trapanesi con le raffigurazioni di putti, simboli del ceto (maestranza) di appartenenza o vedute di Trapani.

Oggi le vare poggiano sui cavalletti fissi, anch’essi in legno, che sostituirono le forcelle mobili poiché tale soluzione spesso causava rovinose cadute dei gruppi. Pertanto si penso di dare maggiore sicurezza attraverso l’adozione di una struttura più stabile e resistente.

Dal 1950 si iniziò a coprire i cavalletti con la manta, copertura realizzata in velluto nero sul quale è ricamato il nome del ceto d’appartenenza o il nome del Gruppo Statuario.

A causa dei danni subiti dalle suddette rovinose cadute e dei danneggiamenti conseguenti ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, nel tempo si è proceduto a restaurare o a ricostruire parti minime o considerevoli laddove necessario. Inoltre, soprattutto negli ultimi anni, viene  realizzata una pulitura profonda delle Statue poiché la polvere, il fumo dei ceri e le pennellate sconsiderate di vernice di rovinosi precedenti restauri avevano coperto e scurito i vivaci colori delle vesti. Per cui oggi si ha un immagine nuova dei gruppi che in realtà, però, si dice essere quella originale.

Caratteristica di questi gruppi sono gli ornamenti in argento che vanno ad arricchire la bellezza dei Gruppi. Tali ornamenti sono stati commissionati dalle Maestranze sin dai tempi dei primi affidamenti e furono realizzati anch’essi d’artigiani trapanesi tra cui Piazza, Tamborello e Parisi.

Quindi a render ancor più pregiati e preziosi nei minimi dettagli i Sacri Gruppi sono questi ornamenti in argento e, talvolta, anche in oro o corallo, come pugnali,aureole,cuori trafitti, pennacchi,corone di spine, che con il loro luccichio spiccano tra i colori tipici dei Misteri.

Legato a questo elemento fondamentale della rappresentazione dei Misteri è il rito della “Vestizione” tanto atteso dai più appassionati, poiché è proprio in quel momento in cui ci si rende conto che il giorno aspettato da tempo si appresta a sorgere. A tale rito prendono parte i consoli dei vari gruppi che durante tutto l’anno hanno custodito con grande cura i preziosi ornamenti.

Di notevole importanza, soprattutto dal punto di vista storico sono gli “abitini”: raffigurazioni in argento del gruppo legati al collo dei processanti da un cordoncino o nel caso dell’Addolorata rappresentati da un immagine della Madre portata al collo con devozione dalle pie donne.

La realizzazione dei primi Gruppi Sacri dei Misteri fu commissionata dalla Confraternita del Preziosissimo Sangue di Cristo (istituita nel 1602 da Marquez e Galluzzo) agli artisti trapanesi del tempo.

La Confraternita di San Michele ( i Bianchi) era presente nella nostra città già aveva la sua sede presso l’edificio annesso alla Chiesa di San Michele,ma tuttavia con l’avvento dei padri Gesuiti fu ospitata nella Chiesa di S. Spirito in cui si trovava la sede della suddetta Confraternita del Preziosissimo Sangue( i Rossi) ed è da quel momento che le due Confraternite diedero il via al loro sodalizio.

Il 26 Febbraio del 1646 il notaio Antonio Valentino sancì l’unione tra le due Confraternite e da questa unione vennero assunti i colori delle precedenti Confraternite,quindi casacca rossa e cappuccio bianco,scarpe rosse,stendardo  con la scritta S.P.Q.R. e “Quis ut Deus”.

Inizialmente la compagnia si occupava di fare carità alle giovani orfane, esporre il Santissimo, organizzare la Processione di San Michele e condurre la statua del “Cristo Morto” nel giorno della resurrezione.

Nel 1778 però le due confraternite vennero scisse nuovamente, e i confrati del tempo istituirono ancora una volta la precedente società che ebbe vita fino al 1803. Con il procedere del tempo, e con esso le varie difficoltà incontrate, la Confraternita affidò la cura in toto dei Gruppi Statuari alle varie Maestranze della città ognuna delle quali si occupava della cura del proprio “mistere”, del trasporto in Processione e dell’abbellimento secondo dei criteri stabiliti.

La Confraternita di San Michele perse il suo ruolo e la sua importanza con il passare del tempo fino ad essere definitivamente “congelata” da S.E. Vescovo di Trapani Mons. Francesco Miccichè nel 1999.

Le maestranze quindi si occuparono di curare i gruppi in attesa della loro processione nel venerdì di passione in stretta collaborazione con il senato, ma intorno al 1800 le maestranze non portarono più in spalla i vari gruppi ma affidarono tale compito ai “massari”.

Tutti i Ceti della Processione dei Misteri di Trapani si uniscono il 27 Giugno 1974 in un’associazione, “L’Unione Maestranze”che gestisce i contributi concessi dagli enti pubblici e privati.

Tale associazione è composta da:

  • un Consiglio Direttivo  eletto dalle Maestranze(rappresentato da Presidente,Vice Presidente,tesoriere e due consiglieri, e un segretario nominato);
  • un’Assemblea (formata da tutti i Capo Console di ogni gruppo insieme ai componenti onorari dell’U.M.) che ha potere decisionale;
  • un Collegio dei Revisori (organo di controllo Amministrativo e Costituzionale);
  • un Collegio dei Probiviri (organo di sicurezza che tutela gli associati).                 
(Tratto dal sito Youtube.com e composto da Francesco Genovese)

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