MADONNA DELL’ARCO

Luogo: siderno superiore

Data: 2-13 agosto (annuale)

Tipologia:  Festa organizzata da una confraternita con concorso popolare

(testo e foto di Michele Furfaro)


La festività della Vergine SS. dell’Arco è senza dubbio la ricorrenza religiosa, che più esprime l’identità e il sentimento religioso della Comunità Parrocchiale di Siderno Superiore.

L’organizzazione dei festeggiamenti è curata dalla Confraternita “Maria SS. dell’Arco”, fondata nel 1901, che ha in custodia l’omonima chiesetta, la quale  conserva come prezioso tesoro, sull’altare maggiore, il simulacro ligneo ottocentesco, di scuola napoletana, della Madonna dell’Arco, giunto a Siderno Superiore, via mare dopo un viaggio avventuroso, il 21 Giugno 1828; in quella occasionela Verginesi compiacque di manifestare la sua potenza e l’affetto che la lega ai suoi devoti: una certa Maria Macrì fu Simone, abitante nella attuale Salita Cavone, paralitica da sette anni, lasciate le grucce, seguì, guarita, camminando con le proprie gambe senza l’aiuto di nessuno, il trionfale corteo che accompagnavala Madonnaalla sua Chiesa. Un canto tradizionale dialettale, di seguito trascritto, che ancora oggi risuona nella Chiesa dell’Arco, nelle ore serali dei primi giorni di agosto, racconta in maniera particolareggiata la vicenda, facendo riferimento all’approdo della sacra Immagine partita da Napoli su un veliero, in seguito ad un fortunoso naufragio, a Bagnara, nella costa tirrenica della provincia di Reggio; da lì la Madonna è ripartita per giungere finalmente nel “suo paese” prediletto, solo dopo tre mesi di “battaglie” legali intraprese dal parroco che aveva commissionato la scultura e l’aveva attesa invano:

O Madonna mia di l’Arcu,

potentissima Riggina,

vi vorrìa ped abbocata

pe’ chista anima mia mischina.

 

Vu’ di Napuli fustivu portata

pe’ Siderni distinata

e lu viaggiu, chi facistivu,

di lu mari straportata.

 

Quandu chjicastivu a Bagnara

li timpesti s’avanzàru

marinari senza fidi

la jettàru a largu mari,

 

La Madonna ammenzu mari

supa e sutta si ndi jìa

e nta l’undi di lu mari,

nta li scogghji non parìa.

 

E li pisci di lu mari

ca si misaru a cantari:

«La Riggina è pe’ lui mari

la volimu accumpagnari».

 

«O Bagnaroti curriti, curriti

e pe’ pigghjari la bella Maria!».

 

Li Bagnaroti tutti furu uniti

pemmu si pigghja sta bella Maria,

 

doppu pigghjata gran festa si fici

pe’ tutta la Bagnara e chilla via.

 

Vinni a la ricchji di li Sidernisi

‘stu bellu fattu chi non si cridìa:

 

lu parrachu Falleti, lu sapiti,

mandàu a so’ frati verz’a chilla via,

 

dinari si spendìu quantu voliti,

curreri si strudìru pe’ la via.

 

E chi nci vorzi vinciri ‘sta liti:

furu tri misi di battagliarìa!

 

E quandu arriva sutta a la Marina,

cu pompa e sparamenti, Gioia mia!

 

E quandu arriva a lu paisi soi

fici maraculi la bella Maria!

 

In seguito ai numerosi prodigi e portenti, operati dalla Madonna nel corso degli anni, il popolo di Siderno Superiore ha proclamatola Verginedell’Arco sua Regina ed Avvocata, cingendo di auree corone il capo del Bambino e della Madre per le mani di S. Ecc. Mons. P. Perantoni l’11 Agosto 1953.

Il solenne Novenario inizia il 2 agosto. Tutte le sere alle ore 18, dopo la recita del S. Rosario e il canto delle Litanie Lauretane, viene celebrata la S.Messa, al cui termine i fedeli salutano la Madre con il toccante canto del tradizionale Bona sira, col quale si chiede aiuto alla Madre sempre benevole che non abbandona mai i suoi figli, Colei che offre sempre una via risolutiva alle vicende spesso complicate e dolorose che attanagliano l’esistenza umana, Colei che, intercedendo presso Dio ottiene ai suoi figli la guarigione del corpo e dell’anima:

Bona sira vi dicu a bui, Madonna,

 e la grogliusa Vergini Maria.

 

‘Mu nd’accumpagna la notti e lu jornu,

 lu jornu comma jamu pe’ la via

 

e la matina bongiornu bongiornu,

siti Riggina di tuttu lu mundu.

 

Diu ‘mu ndi scanza li peni du mpernu

puru di li timpesti di lu mundu.

 

Supa ‘ssa vara nc’è na gran Signura,

Maria di l’Arcu ca si chjama

 

e cu’ si cerca grazzi si li duna

cu’ nd’ha cori malatu si lu sana

 

e je’, Madonna mia, vi cercu una:

‘st’arma contenta e lu me’ cori sanu.

 

Je’ mi ndi vaju e vi dassu filici

e ntornijata di l’angiali stati

 

e la Madonna si vota e ndi dici:

«Vajiti, bona sira ‘nsanta paci!».

 

Nui vi dicìmu quant’ammeritati,

Vergini bella no’ nd’abbandunati,

 

a li bisogni, a li nicessitati,

Vergini bella, vu’ ndi suncurriti.

 

Nui vi facimu nu bellu salutu,

Maria di l’Arcu, natindi aiutu,

 

vui ndi faciti na bella chjamata,

Maria di l’Arcu, natindi strata.

Particolarmente toccante e partecipata è la giornata della Novena dedicata al ricordo dei fedeli defunti, in suffragio dei quali viene celebrata  una S. Messa nel piazzale del Cimitero, raggiunto processionalmente partendo dalla Chiesa dell’Arco.

     Nel giorno 10 Agosto, memoria del martire S. Lorenzo, secondo l’antica consuetudine, nelle ore serali la venerata Immagine della Vergine dell’Arco viene accompagnata dal popolo festante fino alla Chiesa Protopapale di San Nicola, dove rimarrà esposta per tutta la durata della festa.

L’11 Agosto si apre al mattino con il corteo delle “verginelle”, ex voto viventi, la cui innocenza viene offerta a Maria in ringraziamento per i favori ricevuti. La sera vigiliare della festa è aperta dall’Adorazione Eucaristica, cui segue la celebrazione della S. Messa vespertina.

Il 12 Agosto, per tutti i sidernesi giorno consacrato alla Madonna, si apre con l’arrivo dei fedeli dei centri viciniori, spesso a piedi e la celebrazione della S. Messa. Nelle ore vespertine si snoda la solenne processione che accompagna la venerata Immagine della Madonna col Bambino trionfalmente tra suoni, preghiere e acclamazioni del popolo festante per le vie del Borgo. Al termine il Sacerdote impartiscela Benedizionesolenne dal Sagrato della Chiesa Protopapale.

La Vergine Maria fa ritorno alla sua Chiesa il 13 Agosto, nelle ore serali, accompagnata dai fedeli con canti e preghiere.

3 Responses to “MADONNA DELL’ARCO A SIDERNO SUPERIORE”


  1. 1 francesco toscano 1 settembre 2011 alle 19:13

    grazie per avermi dato l’opportunità di raccogliermi in preghiera in onore di santa Maria dell’Arco in siderno superiore.Francesco Toscano fu Vincenzo da Torino

  2. 2 odoardo 27 maggio 2012 alle 21:46

    NON SAPEVO CHE ANCHE A SIDERO CI FOSSE LA MADONNA DELL’ARCO, IO SONO NATO A BELVEDERE DI SPINELLO PROPRIO NEL RIONE MADONNA DELL’ARCO ALLA QUALE SONO MOLTO DEVOTO, LA CHIESETTA E’ PICCOLA MA E’ SIUATA NEL RIONE PIU’ POPOLOSO DEL PAESE. EVVIVA MARIA

  3. 3 raffy 29 marzo 2014 alle 14:06

    la Madonna dell’arco è originaria della mia Regione, Napoli e tutte le zone circostanti sono molto devoti alla Vergine, una tradizione che risale a più di 5 secoli.


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