LA MADONNA DELL’UDIENZA DI GIULIANA

(testo di Vincenzo Campo)

 

La Madonna invocata sotto il titolo dell’Udienza si venera a Giuliana nell’omonimo Santuario già Chiesa del Carmine. Il  suo culto fu introdotto in Sicilia dai Carmelitani che già alla fine del XIII secolo avevano in Giuliana un convento. Il titolo “dell’Udienza” deriverebbe da un’antica tradizione carmelitana secondo la quale Maria ogni anno dopo la Pasqua si recava sul Monte Carmelo per ascoltare le suppliche dei fedeli. Dunque, Madonna che concede “udienza”, che ascolta i bisogni di chi la invoca.

Considerando il periodo in cui fu scolpita l’opera marmorea, le origini del culto a Giuliana potrebbero risalire al periodo che va tra la fine del XV secolo e gli inizi del XVI, ma la venerazione prese  vigore nel 1837, anno del colera. Alla Vergine Santissima dell’Udienza fu attribuita la fine del terribile morbo che decimava la popolazione. In tale occasione la statua sudò per ben sei volte, forse per dare un segno del miracolo operato.

La tradizione ci tramanda vari segni straordinari dati dalla Madonna dell’Udienza dopo il miracolo del colera. Si dice, ad esempio, che una mattina del 1890 i suoi occhi, che a quanto viene riferito piansero in altra occasione, si illuminarono e le labbra si schiusero pronunciando le seguenti parole al giulianese p. Vincenzo Iannazzo S.J. (1870-1944) morto in fama di santità: “Il Maestro è là e ti chiama”. Così la Vergine invitava il giovane al sacerdozio.

La festa della Madonna dell’Udienza si celebra il 3 settembre ed è curata dalla Congregazione di Maria SS. degli Agonizzanti. Laute sono le offerte in denaro, spettacolare è la processione per le dimensioni e la pesantezza della vara che attraversa le strade strette e tortuose del paese.

Precede la festa un solenne novenario durante il quale si recitano le sette allegrezze di Maria e si canta il rosario in dialetto siciliano.

Questa è comunemente considerata la festa patronale di Giuliana. In realtà essa sostituisce quella di S. Giuliana vergine e martire di Tolemaide che, ufficialmente, è ancora la patrona del paese. Per un certo periodo le reliquie della Santa vennero portate in processione insieme al simulacro della Madonna dell’Udienza e a S. Eligio, protettore dei muli, originariamente venerato dalla Confraternita di Maria SS. degli Agonizzanti.

Per la festa dell’Immacolata Concezione del 1987, in occasione dell’Anno Mariano indetto da Giovanni Paolo II e del 150° anniversario del miracolo del colera, mons. Salvatore Cassisa, arcivescovo di Monreale, ha elevato la Chiesa del Carmine di Giuliana a Santuario della Madonna dell’Udienza.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

1) V. Campo, Le Confraternite di Giuliana, Corleone, 1996.

2) V. Campo-G. Correnti- G. Scaturro, La Madonna dell’Udienza di Giuliana, Corleone, 1997.

3) A. G. Marchese, La festa della Patrona di Giuliana “Maria SS. dell’Udienza”, Palermo, 1998.

4) V. Campo e G. Scaturro, La Confraternita di Maria SS. degli Agonizzanti di Giuliana, Corleone, 2004.

5)  V. Campo, E ludamulu tutti l’uri. Raccolta di preghiere dialettali in uso a Giuliana, Corleone 2006.

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