Data: prima domenica di settembre

Luogo: Monterosso Almo

Tipologia: festa Patronale

(testo e foto di Angelo Cucco)

Monterosso Almo, comune del ragusano, onora il proprio patrono la prima domenica di settembre. San Giovanni battista, il precursore di Cristo, risplende fra la devozione e le invocazioni del suo popolo che a gran voce lo chiama “patronu!”.
La festa ha inizio con il partecipato novenario che prevede la celebrazione della Santa Messa e, durante l’omelia, un percorso di riflessione sulla figura del Santo e sul mondo d’oggi.

gli ultimi giorni del novenario si arricchiscono di eventi e di pellegrinaggi, ma è il sabato antecedente la festa che inizia l’apoteosi.

intorno alle 11.00 l’intera cittadina si riversa nella chiesa di san Giovanni Battista. l’emozione cresce gradualmente sui volti e nei cuori dei devoti…a breve il Santo Patrono sarà riportato tra i suoi devoti. Si freme, si prega, si invoca San Giovanni. Un turbinio di emozioni investe i presenti ed è palpabile la devozione verso il Santo.
grazie ad una macchina (che sostituisce quella lignea a carrucole), il pesante fercolo con la statua di San Giovanni, discende dall’altare maggiore lentamente tra la musica e le lacrime, gli applausi e le invocazioni : PATRONU!

Appena il Santo è posto sul baiardo (particolare portantina ad aste) i devoti iniziano ad avvicinarsi. La folla si stringe al simulacro, al proprio protettore. I bambini si innalzano sul fercolo, si presentano al santo, arrivano fiori e offerte, mentre fuori si cominciano ad accendere le grandi candele.

La notte del Sabato è una grande notte di fede ed attesa. in molti restano per le strade, attendendo i pellegrini che, numerosi accorrono da Giarratana per sciogliere un secolare voto al Santo.  a piccoli gruppi, a volte scalzi, partono intorno alle tre di notte per essere tra le 5 e le 6 a Monterosso. una fiumana di gente si dirige lenta e devota verso la chiesa accompagnata dall’alborata e dal suono a distesa  delle campane. si prende posto in attesa della celebrazione eucaristica dell’alba, fuori, nel lucernaio, ardono in gran numero le candele.

alle undici in punto la devozione e la spettacolarità si coniugano nella fastosa  Nisciuta del simulacro dalla chiesa per la processione mattutina. Trombe e tamburi annunziano l’uscita trionfale, mentre un cospicuo vortice di nzaiarieddi (strisce e quadrati di carta colorata) avvolge l’intera scala con fontane di colore. le campane suonano a festa, i bummi (i giochi pirotecnici) esplodono fragorosi.
Il santo è portato a spalla per tutta la piazza, fino al carro (motorizzato; che ha sostituito quello trainato a mano degli anni sessanta).i devoti lo invocano “PATRONU!” tra gli applausi commossi della gente.  davanti al carro si dispongono due file di devoti, molti a piedi scalzi sulle pietre roventi, e con le candele in mano ( fannu u viaggiu). clero e amministrazione precedono il Santo che passa per le viuzze a salutare i propri devoti che, in segno di festa espongono bandiere rosse con l’effige del santo.le note della banda musicale lo accompagnano con allegria tra la canicola estiva. il rientro è segnato dai fuochi e da altri nzaiarieddi.

nel pomeriggio ha luogo la “cena” una vendita all’asta di prodotti e animali offerti dalla popolazione. la divertente performance prevede un continuo rialzo dei prezzi e all’assegnazione il tradizionale “viva san Giuvanni” a voce di chi bandizza. Particolare attenzione è per la testa di san giovanni, un pane con le fattezze di testa umana che ricorda il martirio del Santo.

l’uscita serale ha luogo intorno alle 20,30. Meno spettacolare di quella mattutina ma altrettanto attesa. il giro della processione coinvolge più strade e  abbraccia, idealmente, l’intero centro. davanti alla chiesa della Pietà, in una sosta, si celebrano i vespri.
Quando il Santo giunge in contrada Casale, gli attesi giochi d’artificio illuminano il cielo di colori.
Lungo il corso, prima del rientro in chiesa, il Santo è portato nuovamente a spalla  tra le acclamazioni dei devoti.

al rientro,  lo spettacolo piromusicale accoglie il fercolo.

Conclude i festeggiamenti la partecipata entrata del Santo e la sistemazione nella cameretta sull’altare maggiore.

4 Responses to “San Giovanni Battista a Monterosso Almo”


  1. 1 Paolo Scollo 14 settembre 2011 alle 17:08

    Grazie Angelo per la tua descrizione , è semplicemente straordinaria e a leggerla ti emoziona…

  2. 2 Giovanni 15 settembre 2011 alle 21:48

    complimenti per il servizio fotografico e per le belle parole scritte ke fanno rivivere i momenti più emozionanti della festa. w u Patronu

  3. 3 alfio messina 22 settembre 2011 alle 13:19

    da quello che hai scritto si capisce che hai vissuto insieme a noi e sei stato coinvolto nella nostra festa. grazie.

  4. 4 cuccoangelo 23 settembre 2011 alle 22:55

    grazie a voi ragazzi ! abbiamo vissuto insieme questa bellissima festa e vi ringrazio per le emozioni trasmessemi! Mi unisco alla vostra invocazione e VIVA SAN GIOVANNI! PATRONU!


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