(TESTO DI angelo cucco)

La devozione Mariana è una costante nell’anno castelbuonese, che festeggia con grande partecipazione, anche la Natività di Maria l’8 settembre.
Maria Bambina è la titolare di una delle tre parrocchie (Madrice Nuova) ed è qui che ha inizio la festa liturgica con l’esposizione, sull’altare maggiore di un simulacro di Maria Bambina giorno 5 settembre. Alla Madrice Nuova è anche presente un artistico altare seicentesco dedicato alla Natività di Maria.
All’esposizione è seguito il triduo solenne.
Giorno 8 mattina, alcuni devoti si ritrovano nella Cappella Palatina di Sant’Anna per prelevare il piccolo simulacro di Maria in fasce. La “Picciridda o Bambinedda” è posta su una specie di lettino al centro del presbiterio, e completamente vestita di bianco. Si orna inoltre di uno stellario e di una corona d’argento che non verranno portati in processione. Dopo le tradizionali preghiere a Sant’Anna, l’arciprete consegna il piccolo simulacro ad una giovane donna che cambia di anno in anno e che è chiamata Parrina (madrina di battesimo). L’appellativo non è casuale, infatti la festa dell’8 settembre è vista come la festa del Battesimo di Maria (vattisim da Bambinedda).
Consegnata la Bambinella alla Madrina, parte la processione che terminerà alla parrocchia della Natività di Maria. In questa processione dal carattere “familiare” è riconoscibile l’antico uso di andare a piedi in chiesa per il battesimo insieme a tutti i parenti e gli invitati. Per strada si cantano inni alla Madonna o si recitano preghiere.
Quando la processione è arrivata in chiesa, il sacerdote sistema la Bambinella davanti all’altare ed è iniziata la partecipata Celebrazione Eucaristica.
Al termine della S. Messa vengono distribuiti i tradizionali pacchettini di ceci benedetti con le “cannittiglie” (bastoncini di cannella in una glassa di zucchero), come è uso nei battesimi reali in segno di festa. Alla Madrina vengono intanto fatti gli auguri.
Distribuiti i ceci la processione, stavolta molto più folta, riaccompagna la Bambinella al Castello.
Nel pomeriggio invece la festa si articola in due chiese diverse: la prima è la già citata chiesa della Natività di Maria dove è stata celebrata la S. Messa solenne con la partecipazione delle donne gravide e dei bambini.
La seconda è il Santuario della Madonna delle Grazie (Santuzza), collocato su una collinetta appena fuori dal centro abitato.
La festa al Santuario è sempre molto partecipata ed allegra, come ricorda per altro qualche proverbio locale. Già dalle prime ore del pomeriggio i villeggianti di quella zona si radunano nella chiesetta allietati dalla banda musicale.
La festa è organizzata da un piccolo gruppo di devoti che supportano le suore del Collegio di Maria. Un tempo era uso comune salire al Santuario a piedi recitando il Rosario in siciliano o il particolarissimo Rosario a Sant’Anna, le cui preghiere ricordano il lieto evento della nascita di Maria. Oggi con l’avvento delle auto ben pochi mantengono quest’usanza “dell’Acchianata a per”, se non per voto.
Verso le ore 18,00 viene celebrata la S. Messa  all’aperto a cui segue la Processione del Santissimo con la successiva benedizione dei campi e del paese.
Al termine della celebrazione, durante le ultime suonate della banda, vengono distribuiti i ceci benedetti e dei particolari e piccolissimi pani, che secondo la tradizione preservano dai fulmini.
Giorno 12 nello stesso Santuario si festeggia il nome di Maria.

0 Responses to “Santa Maria Bambina a Castelbuono”



  1. Lascia un commento

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...





%d blogger cliccano Mi Piace per questo: