(TESTO DI DANIELE PENNISI)

La tradizionale festa esterna in onore della Patrona S. Anna si rinnova in un clima di gioia per il passaggio del venerato simulacro per le vie del paese di Floresta.

Il piccolo borgo, rimasto fedele alle proprie tradizioni ed inalterato nella fede, conserva e ripropone ai cittadini ed ai visitatori una festa che suscita commozione, e desta gioia al seguito delle musiche e dei movimenti fluttuanti della “vara”.

Il gruppo scultoreo, costituito da ben tre soggetti (S. Anna, Maria SS. e il Bambino Gesù), è un’opera davvero pregevole, e oggetto di degna venerazione da parte degli abitanti di Floresta; sistemato su di una vara lignea a quattro doppie colonnine e portato a spalla, esso viene condotto per le vie del paese con grande seguito di popolo.

S. Anna, esce alle 10.30 circa dalla Chiesa Madre “S. Antonio Abate”, percorre vie e vicoli abbracciando tutto l’abitato. Il fercolo, infatti, viene fermato davanti alle case delle persone che fanno offerte in denaro, e lì dove (in particolare gli anziani) sulla “vara” viene gettato del frumento, in segno di abbondanza e di fecondità della terra.

Durante la processione, i portatori, tenendo il fercolo sulle loro spalle, improvvisano dei movimenti fluttuanti a destra e a sinistra creando un’atmosfera suggestiva, ed onorando la Patrona con la loro abilità nel giostrare la pesante “vara” in legno.

Il fercolo di S. Anna attraversa tutte le vie, anche quelle in cui vengono allestite le bancarelle per la tradizionale fiera; proprio da queste bancarelle i devoti addetti all’operazione, prelevano le offerte donate dai venditori, offerte che verranno poi messe all’asta per ricavare i proventi per affrontare le spese della festa.

La cittadina, addobbata a festa, con luminarie e bandiere recanti l’immagine del simulacro, offre uno scenario di festa davvero suggestivo, avvolta com’è dall’incanto dei boschi dei Nebrodi.

Il suono incessante della banda musicale, le grida tipiche dei devoti e i fedeli tutti accompagnano la loro S. Patrona Anna in tutto il suo percorso, fino al rientro nel pomeriggio.

Altra caratteristica di questa festa, infine, è la presenza di una piccola “varetta” che accoglie una copia in miniatura del simulacro della Patrona ed una sua reliquia, e che viene portata a spalla dai bambini che fanno di tutto per avere, anche soltanto per qualche istante, l’onore di portarein giro sulle proprie spalle S. Anna.

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