(testo a cura di Riccardo Bellomaria)

15 Maggio

la Festa dei Ceri, che si corre ogni 15 maggio a Gubbio è sicuramente il tributo più grande reso al santo. Ha un prologo la prima domenica di maggio, quando i Ceri sono portati, in posizione orizzontale, giù in città dalla Basilica di S. Ubaldo dove sono conservati tutto l’anno. In questa occasione i ceri portano a “cavalcioni” molti bambini, che vengono così “iniziati” al contatto con i Ceri. I Ceri sono tre “macchine” di legno del peso di circa 300 kg ciascuna (i Ceri non hanno tutti il medesimo peso: Sant’Ubaldo è il più leggero, San Giorgio e Sant’Antonio pesano 10 kg di più), coronate dalle statue dei rispettivi santi ed innestate verticalmente su altrettante barelle, a forma di “H”, che ne permettono il trasporto a spalla. Non è soltanto il peso che rende difficoltosa la Corsa, quanto l’altezza, la velocità, le asperità del percorso e i cambi al “volo” (dette mute) tra i ceraioli in corsa. I tre Santi sono sant’Ubaldo (patrono di Gubbio), san Giorgio e sant’Antonio abate. I portatori di Ceri si chiamano ceraioli ed ognuno ha appartenenza ad un solo cero. Tale appartenenza è frutto di libera scelta oppure è legata a tradizioni familiari. La divisa da “ceraiolo” è costituita da un paio di pantaloni bianchi di tela di cotone, una camicia di colore diverso a seconda del cero di appartenenza (gialla per sant’Ubaldo, azzurra per san Giorgio e nera per sant’Antonio), una fascia rossa legata in vita a mo’ di cintura ed un fazzoletto rosso appoggiato sulle spalle e puntato davanti. L’ordine di partenza e di arrivo è prestabilito e non può essere alterato durante la corsa: è sempre il Cero di Sant’Ubaldo ad entrare per primo nella basilica, seguito da quello di San Giorgio ed infine da sant’Antonio. I Ceri non seguono l’antico concetto olimpico del vincitore, anche perché probabilmente, nella loro originaria essenza, sono precedenti allo spirito olimpico. Alle spalle di tutto ciò si trova una città che per un anno intero aspetta il 15 maggio per tributare al suo Patrono un omaggio fatto di fede, di fatica, di sofferenza e di gioia. La festa dei Ceri è stata inoltre “trasportata” in varie altre città in Italia e nel mondo in rare occasioni. La più importante però è la corsa che si svolge nel mese di maggio a Jessup, in Pennsylvania negli USA, in cui un gruppo di eugubini ha esteso il culto del santo alla cittadinanza locale.
Similmente, a Thann, Sant’Ubaldo è festeggiato con una manifestazione che prevede il rogo finale di tre pini, un po’ come i Ceri che corrono in suo onore a Gubbio e che sono il simbolo delle varie corporazioni presenti nel comune medioevale.

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